Allenamento in gravidanza
- giacomomilesi
- 29 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Ogni futura mamma deve e può fare attività fisica, fatta eccezione per i casi in cui il proprio medico di fiducia la sconsigli a causa di problemi di salute particolari.
Fare esercizio fisico è importante per le mamme al fine di evitare rischi di obesità materna, diabete mellito gestazionale (GDM), ipertensione gestazionale, macrosomia neonatale (bambino oltre i 4,5kg), problemi posturali, ristagno di liquidi e depressione. Infatti con l’attività sportiva le probabilità di sviluppare GDM scendono del 38%, ipertensione gestazionale del 38%, macrosomia del 39% e depressione del 67%. Inoltre, fare sport è funzionale allo sviluppo della struttura fisica e del sistema nervoso centrale del bambino, e garantisce un benessere psico-fisico della mamma stessa.
La premessa principale è che la futura mamma arrivi all’inizio della gestazione già allenata, normopeso e con un buon bagaglio muscolare alle spalle soprattutto per quanto riguarda la forza del core, la stabilità della colonna e del pavimento pelvico. Questo facilita l’attività fisica durante le varie fasi della gravidanza e aiuta anche durante il parto effettivo. Questo non vuol dire che le donne inattive una volta incinte non debbano muoversi, anzi a maggior ragione devono cominciare a fare movimento.
INDICAZIONI GENERALI SULL’ATTIVITÀ IN GRAVIDANZA:
150 minuti di attività fisica a settimana a intensità moderata
svolgere attività almeno 3 volte a settimana
svolgere sia allenamenti aerobici, per non acquisire troppo peso, mantenere efficiente la circolazione e una finalità linfodrenante, sia di resistenza e tonificazione muscolare per tutto il corpo sia arti inferiori sia superiori come il rinforzo della colonna vertebrale
sedute dedicare una parte all’allenamento del pavimento pelvico
svolgere esercizi di pilates, yoga e respirazione per la gestione dello stress
effettuare sempre una fase iniziale di riscaldamento e alla fine una fase di defaticamento in maniera graduale
la frequenza cardiaca in gravidanza normalmente tende ad aumentare leggermente. E’ consigliabile non superare i 130-150 bpm quando si fa attività fisica
esercizi in quadrupedia possono essere svolti perché non sovraccaricano il rachide (salvo diverse indicazioni del medico)
PRECAUZIONI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE:
avere sempre il consenso da parte del medico per svolgere attività fisica
evitare qualsiasi attività se la gravidanza è ad alto rischio
evitare attività fisica a temperature e umidità eccessive
non fare immersioni subacquee in quanto bambino non è protetto da eventuali embolie polmonari)
evitare attività fisica di contatto e con pericolo di cadute
evitare attività fisica sopra i 2500 metri
avere sempre un’alimentazione e un livello di idratazione adeguate
evitare esercizi eccessivi di allungamento e stretching in quanto l’ormone relaxina, attivato durante la gravidanza, rende le articolazioni più flessibili e di conseguenza possono lesionarsi più facilmente
gli addominali devono essere forti già prima della gravidanza in quanto è necessario evitare esercizi volti al loro rafforzamento addominali al fine di scongiurare o ridurre la diastasi addominale (separazione della parte destra dalla parte sinistra del muscolo retto addominale)
non eseguire salti
evitare il bridge, mentre si può svolgere l’hip thrust in quanto la testa rimane più alta della pancia.
ALLENAMENTO DA INTERROMPERE QUANDO SI PRESENTANO TALI SINTOMI:
sanguinamento o fuoriuscita del liquido amniotico
nausea
dolore al torace e all’addome
mal di testa e vertigini
mancanza di respiro
palpitazioni
gonfiore eccessivo
caldo eccessivo
difficoltà a camminare
LE FASI DELLA GRAVIDANZA E ALLENAMENTO CONSIGLIATO Nel primo trimestre di gestazione non bisogna eseguire esercitazioni troppo dinamiche, esercizi intensi per gli addominali e per il pavimento pelvico soprattutto se si soffre molto di nausea e stanchezza. Possono quindi essere fatti, ma con estrema cautela e moderazione. Al contrario si può lavorare sugli arti superiori e inferiori, sul rinforzo della colonna vertebrale, sull’allenamento metabolico e sulla mobilità sempre in maniera moderata.
Nel secondo trimestre è necessario non mantenere la posizione di decubito supino per più di 5 minuti, qualora la si utilizzasse bisogna sempre tenere la testa sollevata al di sopra della pancia con dei cuscini per evitare che si vada a occludere l’arteria ombelicale. Nel caso in cui si verificassero capogiri, occorre ruotarsi sul fianco e riposare. Inoltre è meglio non svolgere esercizi a gambe divaricate, allungamenti estremi, addominali, immersioni e salti. Al contrario è bene mirare a un rinforzo total body ed eseguire un allenamento metabolico/aerobico a intensità moderata, rinforzare il pavimento pelvico e la colonna vertebrale.
Nel terzo trimestre si può proseguire con allenamenti di forza e resistenza muscolare e con quelli metabolici e aerobici. In questa fase ci si può concentrare di più su esercizi di respirazione, per gestire meglio l’ansia e lo stress che nelle ultime settimane di gestazione tende a crescere, e movimenti volti a rafforzare il pavimento pelvico e per avere più consapevolezza della zona pelvica. Nelle ultime 6 settimane bisogna assolutamente evitare gli squat in quanto possono indurre il travaglio, esercizi su una gamba ad esempio gli affondi e a gambe divaricate, sdraiarsi a terra, addominali, salti, immersioni e allungamenti estremi.
Affidati sempre a dei professionisti del settore soprattutto in questa fase, la più bella della tua vita. Goditi la gravidanza in piena sicurezza e serenità.




Commenti