Steatosi epatica: approccio nutrizionale e attività fisica
- giacomomilesi
- 4 giorni fa
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Aggiornamento: 3 giorni fa

STEATOSI EPATICA: APPROCCIO NUTRIZIONALE E ATTIVITÀ FISICA
La steatosi epatica è la più frequente alterazione del fegato ed è una condizione caratterizzata da un accumulo di lipidi all’interno dell’epatocita. I sintomi sono molto sfumati e frequentemente vengono confusi con altre patologie. Sebbene la steatosi sia estremamente frequente nella popolazione e sostanzialmente si tratti di una condizione benigna in quanto evolve molto lentamente negli anni, spesso rappresenta il primo segno di resistenza insulinica, anticamera del diabete.
I SINTOMI
Un sintomo molto frequente può essere rappresentato dalla stanchezza e da un persistente affaticamento. Un altro sintomo è rappresentato dalla tensione e dalla dolenzia dei quadranti superiori dell’addome, in particolare a destra. Inoltre, la steatosi epatica può evolvere verso forme di epatopatia cronica più importante fino alla cirrosi epatica.
PERCHÈ TRATTARE LA STEATOSI EPATICA
Riconoscere precocemente questa patologia e trattarla è di fondamentale importanza per la salute del paziente, in quanto, da un lato si corre il rischio che essa possa progredire verso la cirrosi e dall’altro si evita che questa condizione possa peggiorare problemi metabolici. La steatosi epatica è infatti una manifestazione della resistenza insulinica che nel tempo può portare allo sviluppo di diabete mellito, ipertensione arteriosa e di alcune neoplasie.
COME SI TRATTA LA STEATOSI EPATICA
Il trattamento della steatosi epatica si basa su tre strategie che possono essere adottate in modo sequenziale:
1. DIETA CHETOGENICA
La dieta chetogenica è in grado di ridurre il peso e modificare il metabolismo epatico riducendo la steatosi e controllando la comparsa di diabete. Alcune evidenze suggeriscono che essa possa essere utile anche nel prevenire alcune complicanze della ridotta sensibilità all’insulina.
2. ATTIVITÀ FISICA
L’aumento della massa muscolare può migliorare molto la steatosi epatica e quindi un’associazione di attività fisica e di una dieta con un giusto apporto proteico può migliorare la resistenza insulinica e rallentare la steatosi epatica.
Questo approccio permette di migliorare il profilo lipidico, ridurre la pressione arteriosa, migliorare il metabolismo dei carboidrati, oltre ad avere un effetto diretto sulla steatosi epatica.
3. SOSTANZE AD AZIONE ANTIOSSIDANTE
Infine, può essere utile la somministrazione di sostanze ad azione antiossidante e attivanti il metabolismo dei lipidi come Glutatione, Omega 3, Coenzima Q10, Silimarina e vitamine antiossidanti.




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